Promoting Landscape, Accessibility and Culture for Experiential and Sustainable Tourism | ITAT-46-019 | PC Interreg Italia-Austria 2021-2027
SILENTPLAY VICENZA
La Sgora
Animali reali, animali leggendari. Hai mai sentito parlare della Sgora?
“I canneti facevano riparo ad un anfibio di grossa taglia che di notte faceva sentire il suo urlo rauco, sollevando in chi era chiuso in casa molto timore per gli uomini che si trovavano fuori a lavorare in barca. Non sono mai riuscito a vedere la sgora, ma mi ricordo di un amico che dentro un canneto all'improvviso se la trovò in barca. Era un anfibio grande come un cane di media dimensione, con brutto carattere, molto aggressivo. Quel mio amico mi raccontò di averla affrontata a colpi di remo, rischiando di cadere in acqua, ma riuscendo alla fine a farla fuggire. La sgora faceva strage di pesci, di topi, si mangiava perfino i nidi con i pulcini. Il suo brutto verso si sentiva per tutto il lago. Credo non sia riuscita a sopravvivere dopo lo sbancamento delle rive. I rifugi che utilizzava furono praticamente tutti spianati. Non aveva molte possibilità neppure questo animale, proprio come le decine di qualità di pesci uccelli che dopo i '60 se ne sono andati o si sono estinti.”
Questo era un racconto che veniva raccontato ai bambini, perché tutte le famiglie del lago avevano una barca e quindi l'attrazione, il gioco più bello per i giovani del paese era quello di uscire in barca, fare il bagno e giocare insieme. E però c'era il pericolo che lo facessero anche di notte. A quell'epoca non c'era l'illuminazione che c'è adesso. Il lago era tra l'altro circondato da una folta coltre di canneto tutto attorno, dalla riva non si vedeva nemmeno l'acqua all'interno, bisognava proprio uscire attraverso delle canalette all'interno del lago con la barca, e quindi per spaventare questi bambini c'erano questi racconti, appunto in questo caso della "Sgora", che veniva descritta come un anfibio, ma che in realtà era riconducibile anche per le cose che poteva mangiare alla Lontra, che all'epoca c'era, è rimasta fino agli anni 60 circa.
