PODCAST BRESSANONE

 

 

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Tra arte e spiritualità

Maria Ausiliatrice


Ciao, mi chiamo Marcello Beato. L'arte e la storia sono la mia passione e, per questo, ne ho fatto anche il mio lavoro. Come guida turistica, amo far scoprire quanto sia bello e ricco di storia l'Alto Adige sia alle persone che vengono da fuori sia agli abitanti del luogo. In questo podcast vi racconterò di un luogo di grande spiritualità. Ma che cosa s’intende per spiritualità?

Da sempre, l’essere umano è spinto dalla necessità di trovare un significato profondo alla propria esistenza e di stabilire una connessione con qualcosa di trascendente o superiore, che vada oltre il piano materiale. Questa aspirazione si traduce in un cammino di crescita interiore, consapevolezza, compassione e armonia con il mondo circostante. La spiritualità, pertanto, si manifesta in modi diversi e personali: c’è chi trova pace nella meditazione, chi si lascia ispirare dall’arte e dalla natura, chi si dedica al servizio degli altri e chi, invece, cerca una relazione con il divino attraverso la preghiera. Qualunque sia la via intrapresa, la spiritualità rappresenta un percorso che arricchisce l’esistenza, promuovendo valori come la gentilezza, il perdono e la solidarietà.

Nel Cristianesimo, la spiritualità si configura come uno stile di vita fondato sulla fede in Gesù Cristo e sull’adesione al Vangelo. Il credente è chiamato a instaurare una relazione personale con Dio, perseguendo l’armonia tra corpo, mente e spirito attraverso la preghiera. Tuttavia, questo percorso spirituale si evolve continuamente, aprendo la strada anche a ricerche di senso più individuali che talvolta si discostano dalle forme tradizionali della religione istituzionale. Si tratta di un processo di crescita orientato all’auto-trascendenza e al desiderio di avvicinarsi sempre più a Cristo, mantenendo però uno spirito umile.

Per la religione cristiana, non solo Dio ma anche la Madonna occupa un ruolo centrale. Il culto mariano si esprime nella venerazione cattolica della Vergine Maria, madre di Gesù, le cui origini risalgono ai primi secoli della tradizione cristiana. Questa devozione, pur distinta dall’adorazione riservata a Dio, si manifesta attraverso una pluralità di forme: preghiere, pellegrinaggi, feste liturgiche e pratiche popolari. L’obiettivo è esaltare Maria come madre di Cristo e modello di fede per tutti i cristiani.

Un esempio significativo della profondità del culto mariano si trova in Tirolo, dove, soprattutto in passato, la devozione verso la Madonna era particolarmente sentita. Il Santuario di Zinggen, dedicato a Maria Ausiliatrice, ne è una testimonianza emblematica. Costruito nel 1658 lungo la strada per il Brennero, il santuario nacque con lo scopo di accogliere i numerosi pellegrini desiderosi di affidare le proprie preoccupazioni alla Vergine e di raccogliersi in preghiera. Al suo interno si conserva la sacra e miracolosa immagine di Maria Ausiliatrice, particolarmente venerata per i presunti prodigi a lei attribuiti.

L’altare principale, in stile barocco, ospita appunto questa immagine miracolosa di Maria che sostiene e protegge il popolo cristiano. Ancora oggi, i fedeli si raccolgono davanti a lei per chiedere aiuto e conforto. Degne di nota sono anche le sculture dell’altare e quelle alle pareti, tutte risalenti al XVII secolo, mentre gli affreschi furono realizzati nel 1837.

L’origine del santuario è legata a un evento misterioso: Philipp Oberinger di Zinggen fece erigere la prima cappella in legno dopo aver ritrovato due statue lignee raffiguranti il Cristo sofferente e la Mater Dolorosa. La crescente devozione spinse la comunità a costruire un santuario come segno di ringraziamento alla Madonna per aver superato la guerra dei Trent’anni. La chiesa, consacrata nel 1658, riprendeva la forma delle cappelle dedicate alla Madonna di Loreto e accolse sull’altare l’immagine miracolosa di Maria Ausiliatrice. Sugli altari laterali si trovano invece le statue di San Giuseppe e Sant’Antonio, opere di Josef Schöpf datate 1781.


1. Benvenuti al Museo della macchina da scrivere!