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SILENTPLAY CARINZIA
Ometto del Wörthersee
Ci troviamo nella zona pedonale, una delle più antiche di tutta l'Austria. Qui si incrociano la Kramergasse, l'Alter Platz e la Wienergasse. E proprio nella Kramergasse ci fermiamo davanti a una piccola fontana, quella con l'Ometto del Wörthersee. È un punto di richiamo per tutti, grandi e piccoli. I bambini, soprattutto, amano lavarsi le mani qui, oppure lanciare una moneta. Un po' come alla Fontana di Trevi a Roma, ma in miniatura. Si lancia la moneta e si dice: "Tornerò". Ed ecco il piccolo Ometto, da cui sgorga l'acqua, che scende nel bacile della fontana… pieno, naturalmente, di monete. Anche qui c'è una leggenda, che non racconterò nei dettagli. Ma, in sostanza, parla degli abitanti di una città che un tempo sorgeva dove oggi si trova il lago Wörthersee. Erano dediti ai festeggiamenti, esageravano, insomma vivevano senza misura, senza rispetto. E allora l'Ometto, dopo averli avvertiti, aprì il rubinetto del suo barile. L'acqua iniziò a scorrere… a scorrere… Finché nacque il lago Wörthersee. Oggi l'Ometto è rimasto qui, in versione ridotta, come piccola fonte di frescura per chi passa in veste di turista o di abitante di Klagenfurt. E per il resto, si può approfondire altrove o, al più tardi, al kärnten.museum.
E ora, dopo avervi raccontato questa storia, vi invito ad avvicinarvi. Guardate il dito dell'Ometto: è liscio, consumato, lucido. Toccatelo pure. Potete anche chiudere gli occhi: porta fortuna.
