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SILENTPLAY VICENZA
La pesca
La voga dei contadini qua era alla veneziana, con un remo unico, e riuscivano, come i gondolieri, con un remo unico a poppa a indirizzare la barca che andasse sempre dove volevano loro, insomma, dritta. I pesci autoctoni del lago di Fimon sono la carpa e la tinca. Il luccio, l'anguilla. Poi hanno portato il pesce gatto, ma tanti anni fa. Recentemente hanno immesso nel lago anche il Black Bass. Noi lo chiamiamo Persico trota, pesce abbastanza vorace, si nutre di altri pesci, molto buono da mangiare, anche considerato la spigola d'acqua dolce. I contadini di una volta pescavano con nasse, fatte coi vimini. Il tramaglio era fatto con una rete di canapa. Si facevano le reti loro, erano degli artigiani tuttofare, si facevano gli attrezzi da pesca, andavano a pescare, ma nei tempi morti facevano i contadini, oppure vivevano con la natura. Quando c'era da andare sul campo andavano sul campo, quando c'era il periodo di pesca andavano a pescare, a caccia naturalmente, anche, perché c'era un po' di tutto. Tutto intorno al lago c'erano dei fossi, dove scorreva l'acqua, dal monte che andava sul lago. Nel fosso all'imboccatura verso il lago facevano uno sbarramento con una rosta e al centro dello sbarramento mettevano la nassa. Allora, quando l'acqua era in crescita, mettevano la bocca dell'attrezzo verso il lago. Quando l'acqua calava di volume allora lo giravano. Una volta mettevano che prendevano quello che veniva giù nel fosso e una volta quello che andava su dal fosso, oppure facevano il tramaglio. Loro facevano un cerchio di rete, andavano con le barche verso il centro di questo perimetro di rete e scuotevano l'acqua in modo da spaventare i pesci che si infilavano nella rete. Con delle canne qua del lago ne tagliavano una ventina, 30 centimetri, legavano dalle due estremità, in mezzo mettevano un filo con un amo che arrivava fino in fondo. Questi si chiamavano primasoli, galleggiavano, e ne facevano 30, 40 e li buttavano in mezzo al lago, oppure li buttavano giù alla sera e la mattina andavano a raccoglierli. Avevano ‘sti 30, 40, primasoli, e prendevano pesci gatti, tinche, anguille.
E c'era tanta frittura. Però non c'era la possibilità di friggere perché non c'erano i grassi, lo strutto oppure l'olio. Adesso tanti dicono che col burro va bene, fallo fritto. E invece io dico no. E allora le facevano mettere in acqua. Col pesce gatto, normalmente la testa gliela tagliavano via, e facevano il brodo di pesce e facevano la minestra. Bisogna parlare di un povero non di uno che adesso non so ancora chi sia, ma comunque io mangio ancora roba vecchia. E anche alla sera sempre un piatto di verdura, coi "Pissacan" non è che sia una roba scandalosa, è roba che che fa bene secondo me e tanta cipolla mangio.
