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SILENTPLAY CARINZIA
Il Drago (Lindwurm)
In Neuer Platz si erge il Drago — il Lindwurm. E naturalmente c'è una leggenda al riguardo. Si racconta che, tanto tempo fa, quando Klagenfurt era ancora una città immersa nelle paludi, in quelle acque vivesse un mostro. Un essere terribile che divorava buoi e minacciava gli uomini. Gli abitanti decisero che dovevano liberarsene e trovarono un'idea. Costruirono una torre di pietra, vi appesero una catena, con un grande gancio, e su quel gancio fissarono un bue come esca. Il mostro, affamato, non si fece attendere. Inghiottì il bue, rimanendo così intrappolato nella catena. Allora gli impavidi figli di Klagenfurt — le figlie, a quel tempo, non partecipavano ancora a queste imprese — lo affrontarono e lo uccisero. Così nasce la leggenda di Klagenfurt. E oggi il Drago si trova lì, in Neuer Platz, trasformato in statua. E attorno a lui ruota gran parte della storia della città.
Sì, praticamente chiunque arrivi a Klagenfurt vuole vedere il Drago. E se lo si guarda bene, non sembra nemmeno così spaventoso. Anzi, ha qualcosa di curioso: una piccola coda arricciata, proprio graziosa. Ogni volta che passo di lì, la guardo e penso: "Ma quanto è carina quella coda…" — e controllo sempre che sia ancora al suo posto. Perché nel tempo è stata spesso danneggiata. Una quindicina di anni fa è stata restaurata, dopo un atto vandalico. Ma già nel corso della storia era successo: durante le guerre napoleoniche un soldato francese la danneggiò, e dopo la Seconda guerra mondiale un soldato britannico, nel tentativo di farsi una foto ricordo, si sedette proprio lì e la spezzò. E trovo sempre divertente che una creatura così grande abbia un punto così fragile.
Il Drago è una grande scultura, realizzata tra l'inizio e la metà del XVI secolo, scolpita nell'ardesia del Kreuzbergl. Questa pietra viene estratta a soli due o tre chilometri dalla città. Ancora oggi si può vedere la cava ed è possibile anche osservarne un campione nel museo. C'è una sala, lì, in cui la pietra è esposta, per mostrarne l'aspetto originario. E c'è un dettaglio affascinante: non sappiamo chi sia lo scultore del Drago. Ma nel museo si trova il cranio di un rinoceronte lanoso. Si tratta di un animale preistorico scoperto molto tempo fa nella cosiddetta "fossa del Drago", nello Zollfeld. E se si osservano i due crani — quello della scultura e quello del rinoceronte — le somiglianze sono sorprendenti. Forse lo scultore, secoli fa, usò proprio quel cranio come modello.
