SILENTPLAY TARVISIANO

 

 

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Arrivo in piazza


La sagra vera sarebbe in corrispondenza dei santi Pietro e Paolo, che sono i santi della nostra chiesa parrocchiale. Però ultimamente questa festività è stata spostata nel periodo di Ferragosto. La festa si chiama Alpen Fest e dura in genere quattro giorni. Il primo giorno c'è una lunga sfilata di persone in costume, quindi non solo della Val Canale, bensì anche dei paesi limitrofi, quindi sloveni, carinziani, friulani. Si parte da Tarvisio Basso, si sale, si passa davanti al mercato; e quindi, si imbocca via Roma per arrivare fino in piazza Unità. Questo lungo corteo è molto bello, davanti c'è la banda che suona... E nella piazza centrale di Tarvisio, davanti alla chiesa e davanti al municipio appunto c'è l'arrivo di questo lungo corteo con i discorsi ufficiali delle varie autorità. In genere vengono invitate non soltanto le autorità locali, ma anche quelle carinziane e quelle slovene. E poi da lì incomincia la festa che appunto dura quattro giorni. La sera ci sono sempre dei gruppi musicali che suonano, regolarmente c'è sempre il gruppo chiamiamolo di lingua italiana, il gruppo sloveno, il gruppo austriaco, eccetera. E' una manifestazione molto bella che viene seguita anche molto dal pubblico e dai turisti.

Dal punto di vista culturale, la Val Canale è sempre stato un laboratorio, per la sua vocazione ai confini e il suo mix proprio di influssi legati appunto ai vari ceppi etnici, sia dal passato, ma ancora oggi. Questo ha permesso la creazione di percorsi culturali e interessanti. Possiamo dire anche un po' sperimentali, che hanno permesso anche di anticipare a volte certe aperture mentali. In passato ci sono delle fonti storiche, ad esempio risalenti al tempo di Maria Teresa d'Austria, che censivano dal punto di vista musicale i gruppi, i musicisti in Val Canale. E si trattava prevalentemente di musica, magari da osteria, fatta con fisarmonica, violino, contrabbasso, la zitara. Quella che oggi definiremo house music, quindi diffusa anche in Val Canale. Due altri importanti elementi musicali della valle, erano le bande e quindi gli strumenti a fiato, come in tutti i paesi un po' del Nord Europa, o i gruppi corali inizialmente maschili. Questa è sempre stata una grande tradizione anche in Valle. Tradizione che continua anche oggi. Posso dire in valle sono presenti diverse realtà corali e i giovani negli ultimi venti anni hanno saputo dare nuova linfa a questi progetti corali, prima con un coro giovanile, ora anche nelle frazioni, con gruppi di ragazzi che tutelano proprio il canto popolare, il canto nelle varie lingue. Andando poi alla riscoperta anche di quelli che sono brani di 50 anni fa, che da lungo tempo non venivano più cantati e che vengono oggi eseguiti in occasione di feste popolari. Ecco, chi viene a Tarvisio durante l'estate può in varie occasioni imbattersi nei famosi canti sotto il tiglio, ad esempio a Camporosso nell'ultimo weekend di agosto o i primi giorni di settembre a Ugovizza, o anche in altri luoghi della Valle. Se c'è quindi anche in Val Canale un sistema diffuso di bande, di cori, di gruppi musicali anche folk, che continuano a mantenere viva questa tradizione di cui parlavo all'inizio, no, che ha origini antichissime, da questo substrato, comunque, nascono delle eccellenze. Ci sono ragazzi che proprio in questo substrato musicale si sono appassionati al fare musica e all'"essere musicista" e sono diventati di fatto delle eccellenze, che oggi magari sono docenti in conservatorio o che sono diventati concertisti e che con sé portano di fatto ancora questo bagaglio di esperienze in tutto il mondo. Io stesso, da musicista, spesso mi ritrovo a suonare dall'altra parte del mondo, ad esempio in Asia o negli Stati Uniti, ma porto sempre con me questo bagaglio di cultura, di tradizioni, di questo angolo ai tre confini, che mi ha reso forse cittadino del mondo prima ancora degli altri.


1. Benvenuti al Museo della macchina da scrivere!